Visualizzazione post con etichetta Unmatched series. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Unmatched series. Mostra tutti i post

venerdì 9 gennaio 2009

CABALLERO REYNALDO - The Grand Kazoo (2008)



... e alla fine è venuto il momento del GRAND KAZOO!

Dopo 9 volumi che hanno contenuto le più svariate declinazioni organizzate delle note musicali del maestro Zappa, ecco che il sempre sorprendente CABALLERO REYNALDO sforna un disco completamente a proprio nome che lo vede protagonista in una nuova veste di quasi-country man.

A Luis - che personalmente apprezzo per la capacità di saper cercare nella musica degli altri le emozioni che danno nutrimento alla propria creatività - mi lega una sincera stima a distanza e tre fortissime passioni musicali comuni: ZAPPA, CARDIACS e SPLIT ENZ.
Troppo per essere obiettivo nei giudizi? Può darsi, ma la qualità dei lavori fin qui pubblicati (sia come artista solista che come produttore ed artefice principale dell'etichetta indipendente HALL OF FAME) si fanno giudicare da soli e l'unico rammarico che mi resta è che la loro distribuzione troppo poco capillare (affidata solamente al web ... come ogni indipendente contemporaneo, del resto) relega alcuni dischi davvero notevoli nella nicchia delle produzioni europee che non hanno abbastanza voce per essere sentite adeguatamente.
Ciò detto, passo a qualche nota dedicata al contenuto di THE GRAND KAZOO, volume 10 della ormai leggendaria collana UNMATCHED.

01
LUMPY GRAVY THEME (Duodenum)
Tromboni, scacciapensieri e voci fanno da padroni in questa versione country che introduce con grande effetto il tema dello Zappa-Cowboy solitario.

02
PO-JAMA PEOPLE
Primo vero brano della selezione. Cantato in unisono con una voce femminile, il pezzo approfitta di una solidissima base musicale con un brillante pianoforte ed un dobro arpeggiato (almeno sembra) in buona evidenza. Il riff di talk-box finale aggiunge ancora più "funk" alla dimensione che in questo modo comincia già ad ibridarsi. Siamo in una dimensione di country metropolitano, probabilmente stiamo parlando di cowboy in un parco cittadino ... tra le case.

03
THE TORTURE NEVER STOPS
Esilarante versione del disturbato racconto originale degli strumenti di tortura nelle segrete di qualche improbabile umido castello. Qui tutto diventa una serena ballata accompagnata da un banjo ed una armonica. Il testo, proposto dalla voce "ingenua" di MARIETA TAMARIT, diventa parte straniante dell'atmosfera, rendendo efficace il racconto nel suo apparente distacco emotivo.

04
EAT THAT QUESTION
Qui l'arrangiamento è davvero esaltante nel far diventare "una contry song" uno dei temi che uno zappiano vero non può non amare alla follia. Qui fa capolino un elettro-beat inatteso (ma ricordiamoci che stiamo parlando di un cowboy metropolitano) assolutamente efficace nel sostenere le evoluzioni del piano e gli arrangiamenti del tema principale con i tromboni e le voci corali. Fruste e nitriti di cavalli portano il finale verso una apoteosi totale. Emozionante!

05
YOUR MOUTH
Probabilmente il brano che non poteva mancare, data la versione originale di Waka Jawaka ... già country-oriented da solo. Ed in effetti non è così difficile per il Caballero crearne intorno una bluesy song efficace dove fa la sua apparizione anche una bizzarra sezione di "human vocal drumming".

06
DIRTY LOVE
"Rid'em cowboy" è l'inizio di questa stravolta "p-elvisiana" versione dell'invito osceno originale. Bellissimo il grottesco effetto "early-reflection" applicato alla voce che rende l'idea della voce early rock'n'roll old 50's. Finalmente appare anche un altro degli strumenti prìncipi del country, il violino che vaga durante gli spazi senza cantato.

07
I'M SO CUTE
Difficile immaginare l'inclusione di questo brano. Ma la genialità del caballero lo fa capitare come fosse un canto di guerra di una altrettanto metropolitana tribù di pellerossa. Ha Ha!!! Come divertirsi con una musica decontestualizzata! Bisognerebbe imparare da questa capacità di sorridere e rilanciare allegria con la musica d Frank.

08
BIG LEG EMMA
Qui siamo più agli anni post-bellici come atmosfera e sembra una qualche orchestrina di intrattenimento in un circolo di reduci ... vocine femminili armonizzate in pieno stile anni 40 e trombe con sordina in grande spolvero. L'andamento è sempre comunque vagamente country.

09
CATHOLIC GIRLS
Troppo buffa questa versione con vocine angeliche e un simil-fracchia cantante ad intonare le strofe principali prima di lasciare lo spazio ad un singer confidenziale che però si vede a sua volta - e nonostante l'aplombe - demolire la struttura musicale sotto i piedi. Tromboni in grande evidenza nelle armonizzazioni principali ed un piano a sorreggere tutto.

10
ELECTRIC AUNT JEMIMA
Ovvia giga intorno al fuoco con violino, chitarra e banjo. Entusiasmo e spari all'aria per il divertimento del vaccaro metropolitano. Evviva la cottura di fagioli nel parco locale!!! Gnam Gnam.

11
I HAVE BEEN IN YOU
Mandolino, autoharp e fiddle per introdurre una romantica ballata in valzer al cinguettar dei fringuelli. Cantata a due voci dal Caballero e da Marieta.

12
IT JUST MIGHT BE A ONE-SHOT DEAL
Oscura diversione di un altro classico quasi-country all'originale. Ed infatti l'elemento creativo di questa nuova versione è che le armonie vengono sapientemente cambiate in una continua alternanza di atmosfere che risultano coerente i ben coese nonostante le differenti prospettive.
Un bell'esempio di rielaborazione del tutto originale.

13
LOVE OF MY LIFE
I fiati in grande evidenza per questa versione "p-elvisiana". Originale perchè improbabile, e non certo scontata nonostante la semplicità innata della canzone di partenza.

14
MR. GREEN GENES
Nell'essere metropolitano, il cowboy del Caballero ha evidentemente incrociato un pioniere australiano che gli ha prestato il suo didgeridoo per introdurre questo classico della produzione Mothers. Chitarra acustica e rumori di ancestrali danze aborigene smagano l'atmosfera segnata da una voce profonda impegnata più a recitare il testo che non a cantarlo.

15
BOBBY BROWN
Canzoncina con uno scanzonato fischietto melodico a raccontare l'allegra melodia prima di affidare ad una chitarrina ossessivamente vagante tra il canale destro e sinistro dello stereo (sconsigliata per chi soffre di labirintite) un assolo demente. Riprende in chiusura il fischiettino che ci accompagna fino alla conclusione.

16
HARDER THAT YOUR HUSBAND
Un blues up-tempo che proviene da uno dei tanti saloon degli states, impreziosito dai continui ceselli del quasi rag-boogie-piano. Ascoltandolo viene in mente l'iconografia tipica di un certo western cinematografico, sebbene un inatteso colpo di pistola conclusivo pone fine alla carriera del brillante pianista del saloon. Hotcha!

17
WOWIE ZOWIE
Superato lo choc della pronuncia del titolo (bizzarra davvero!) si può meglio apprezzare questa quasi tijuana ballad. Canzonicina piacevole e ben realizzata con i suoni retrò delle chitarre elettriche e le whammy bar.

18
STICK IT OUT
Trainwreck perfettamente riuscito atto prima ad introdurre i membri della band protagonista di questa operazione (bizzaro pensare di sentire una presentazione così esaustiva interrotta da un altro sparo di colt di un evidentemente spazientito cowboy) e che poi si concretizza in una canzoncina con fiddle e tutto il necessaire per danzare intorno ai tavoli.

19
WATERMELON IN EASTER HAY
Ho ho ... la grande sfida con IL BRANO quindi ... una specie di sfida musicale all'OK CORRAL. Ed il fischietto di Luis - aiutato dall'inevitabile scacciapensieri del cowboy solitario - sembra proprio riportare il tutto agli spaghetti western di Sergio. Solo che qui, zappianamente mi sento di poter dire che il titolo potrebbe essere "SU LA TESTA!"

20
JOE'S GARAGE
I cowboy metropolitani raccolcono una radio abbandonata nel parco cittadino vicino al loro accampamento e si sintonizzano su una (non cinque!!!) stazione radio che - prendendo spunto dalla canzoncina del garage più famoso zappiano - insegna a suonare una tipica composizione in stile country. Poi a mo' di "cowboy tubular bells" vengono presentati i singoli solo e gli strumenti all'opera. Simpatico ed imprevisto il travolgente momento di assoli di pianoforte a quattro mani. Inarrivabile la citazione finale ... l'AUGH imperdibile dell'Indiano del gruppo. GENIALE.

Già altrove su questo oscuro antro della rete avevo sostenuto che CHI DI DOVERE dovrebbe SOSTENERE E NON BOICOTTARE chi offre a questa musica l'opportunità di vivere e di cambiare efficacemente pelle costantemente grazie ad un lavoro di elaborazione proprio di chi la AMA. Peccato che invece sembra inevitabile che una supposta "dignità artistica" non debba essere messa MAI in discussione ... nemmeno la dignità artistica di chi per anni ha fatto dell'ironia la prima arma per elaborare in suoi propri tessuti musicali le citazioni incrociate più disparata ad usum della propria arte. Peccato.

Intanto, per iniziare ... magari potrebbe essere una buona - forse ottima - idea cominciare ad acquistare questo volume (e perchè no iniziare ad acquistare anche gli altri!!!) per supportare la creatività applicata alla musica di Frank, maestro di intelligenza e sberleffo culturale.

Bravo Luis!
Hola ... Rid'em Caballero(s)!

mercoledì 17 dicembre 2008

UNMATCHED VOL. 9 - Shut up up & Recycle Your Brain (2008)



Per certi versi, questo è il miglior disco della collana che la HallOfFame ha dedicato con grande passione alla "rianimazione" della musica di Zappa. L'originalità e l'estro che caratterizza l'intero CD dovrebbe confortare tutti gli appassionati, nel far comprendere anche come quella musica così bella ed importante per tutti noi possa essere liberata dalle pesanti condizioni "di patrimonio" (parlo della MUSICA ... che è la cosa più importante per noi ... non delle implicazioni legali ... roba da eredi).

01
Bicycle Concert For Two 1st Movement
(Dr. Zumango)
Ha ha ... un'altro elemento "concettuale", liberamente ispirato alla ben nota performance televisiva del 1963.

02
Eat That Question
(oZcar & The Orchestra Of The Age Of Recycling)
- conducted by oZcar -
Barocca rielaborazione per archi (sintetici) di un tema inconfondibile. Ancora una volta è evidente la dimostrazione che - a saperla trattare - la musica di Zappa può diventare duttile come la plastilina.
(non è che per caso è proprio questo aspetto che da fastidio a qualcuno?)

03
Holiday In Berlin, Full Blown

(Romàn & The Orchestra Of The Age Of Recycling)
- conducted by Luis G. -
Ancora computer programming per questa bella versione sintetica che ne modella tutti gli aspetti, facendo ben risaltare le linee melodiche ed i brillanti temi originali.

04
Be Bop Tango
(Andrès Mastrangelo)
Chi meglio di una sudamericano come Mastrangelo poteva darci una vera versione "tanghéra" del classico zappiano?
Risultato indubbiamente affascinante e suggestivo con una struggente fisarmonica a dettare il tema accompagnata da un combo dove risaltano le algide sonorità di una specie di Barking Digital Consort, ma che in realtà SONO STRUMENTI VERI!!!. Imperdibile, ma davvero!

05
Moggio
(Moggio)
E ci risiamo ... brillante rendition dell'esuberante canzoncina tratta da uno dei più bei dischi di Zappa (vi ricordo che lo scrivente è co-fondatore della speciale associazione per la rivalutazione di TMFU). La tromba guida l'orchestrina che cambia costantemente lo scenario.

06
The Idiot Bastard Son
(oZcar & The Orchestra Of The Age Of Recycling)
- conducted by oZcar -
Sembrerebbe facile orchestrare questa pagina nota, in realtà è difficile rendere appieno giustizia all'ingombrante tema che ne è elemento portante. Qui, l'operazione è riuscitissima.

07
America Drinks & Goes Home
(Romàn & The Orchestra Of The Age Of Recycling)
- conducted by Romàn -
Correttamente contestualizzata con rumori d'ambiente, l'uscita di scena che fu di Absolutely Free assume le caratteristiche prima di una piano-song, per poi diventare confidential con una vera lounge band. La chitarra guida l'esecusione con sobria finésse.

08
Montana
(Guillermo Urìa)
Un violoncello elettronico raddoppiato ed una viola sintetica raccontano (scomponendolo in vari modi) il tema iniziale, aiutati poi da un clarinetto sintetico.

09
Amnerika
(Jesùs Rubio & The Orchestra Of The Age Of Recycling)
- conducted by Luis G. -
Straordinaria versione "tango" di uno dei temi più commoventi dell'intera produzione zappiana.
Non ho parole, perchè già da solo questo tema,nella sua impalpabile semplicità mi regala molte emozioni, ma sentirlo vivo e quasi "allegro" mi aggiunge una ulteriore emozione. Caballero Geniàl!

10
Uncle Remus
(Manoel Macìa)
Chitarra classica per questo stravolgimento completo della song firmata Zappa/Duke.

11
The Duke Of Prunes
(Carucha)
Un basso solista introduce il tema principale seguito da una vaga orchestra acustica, con chitarra e batteria elettronica ad accompagnare con eccellente discrezione. Interessante per la semplicità con cui viene proposto questo famosissimo tema zappiano. Dopo poco più di tre minuti il basso si avventura in un solo dominante l'intera seconda parte del brano, ma l'arrangiamento si arricchisce di altri vaghi suoni (organo, fiati).

12
Dupree's Paradise
(Moggio)
Torna la band fiatistica con questa elegante edizione di un altro grande classico. La ritmica forse un po' ... rigida, ma i musicisti che poi "whip them out" nella parte centrale del brano sanno lavorare discretamente bene. Meglio comunque nelle parti orchestrali.

13
Florentine Pogen
(oZcar & The Orchestra Of The Age Of Recycling)
- conducted by oZcar -
Ritorna l'ensemble digitale con archi e percussioni. Anche in questo caso è molto interessante la rilettura tematica del brano multi-livello zappiano.

14
King Kong
(FxArnau & The Orchestra Of The Age Of Recycling)
- conducted by Andrès Mastrangelo -
Ho ho ... "santa 'King Kong' Klaus" è arrivato? Stravolto completamente l'impianto tematico del classico-che-più-classico-non-si-può, il risultato è sorprendente per modernità e riuscita sonora. Non si possono non amare queste clamorose manifestazioni di intelligenza. ZFT dovrebbe FAVORIRE questa evoluzione della specie "zappiana" ... sarebbe utile per l'intero patrimonio musicale planetario.

15
Exercise #4
Romàn & The Orchestra Of The Age Of Recycling
- conducted by Luis G.-
Piacevolissima "Cartoon music".

16
Zomby Woof
(M. Manacho & The Orchestra Of The Age Of Recycling)
- conducted by Luis G. -
Selvaggio drum'n'bass version per questo meraviglioso brano mid seventies. Ma il caballero, sa il fatto suo e unendo le acrobazie compositive di Zappa alla musica anni 80 e qualche suggestione TODDIANA il risultato è eccellente ed interessante. Non facile!

17
Bicycle Concert For Two 2nd Movement
(Dr. Zumango)
Chiusura coerente con l'apertura. Forse ancora più interessante, libero e imprevedibile.

martedì 16 dicembre 2008

UNMATCHED VOL. 8 - El Octavo Majadero (2008)



(senza leggere le note introduttive del libretto)

01
Weasels Ripped My Flesh
(Banda de Tipos que Aun Se Afeitan)

Un rumore di rasoio elettrico e l'azione concettuale riporta al celebre album/raccolta degli ultimi Mothers datati 1969/1970

02
What's The Ugliest Part Of Your Body? (In)
(M. A. Noya & Carlos Zerpa)

Dal fondo della sala una compagnia di allegri giovanotti intonano la ben nota canzonetta.

03
Andy
(The Central Scrutinizer Band
)
Molto più seri nella parte, i carioca appesantiscono leggermente il suono, ma la loro muscolosa versione è sicuramente degna di nota.

04
Love Of My Life
(Zappones)

I invece suono easy-modern-late-ninety-teenage-version. Assolutamente simpatico e decisamente ben riuscito.

05
Pygmy Twylyte
(oZcar)

Lounge-latin versione dominata dall'arrangiamento multiplo per trombone, interessante ed originale. La voce però mi ricorda il Caballero ... forse sbaglio, ma forse ... però ;-)

06
The Orange County Lumber Truck
(Tribemol?)

Ennesima dimostrazione di come sia possibile rileggere le pagine della grande musica in mille modi tutti interessanti ed originali (succede così anche con i Beatles, no?).
Una delle più belle renditions zappiane in assoluto. Complimenti Argentini!!! (vincitrice in assoluto delle prossime 15 edizioni di Uncle SanRemus!)

07
King Kong
(Grupo Experimental elSìntoma)

Grezzi e rauchi, ma disciplinati nella proposta del solito temino che tutti conosciamo, ma che pochi di noi sicuramente scandiscono nel modo giusto. L'atmosfera di questa cover è quella di uno strano rockjazz dal suono saturo e selvaggio. Davvero non male (snorks and all)

08
Camarillo Brillo
(Andrès Mastrangelo)

Il problema con questo brano è che in partenza NON MI E' MAI PIACIUTO (nell'originale mi piaceva sempre e solo la parte di piano e gli incisi di chitarra, ma per il resto mi è sempre rimasto indigesto. Mastrangelo fa il possibile per dargli una qualche vita paralella. Il risultato è volonteroso, ma è adatto ad un pubblico di appassionati del brano originale. Interessante il guazzabuglio finale di chitarra, destabilizzante e finalmente dissacrante.

09
Joe's Garage
Daniel Fraile

Scolastica e vocal-oriented. Trascurabile, anche se è buono il solo finale.

10
Dead Girls Of London
(Pando)

Una voce femminile e frenetico arpeggio chitarristico per una ballata "quasi-hippie", infatti il
ritornello è palesemente "Donovan-esque".

11
Big Leg Emma
(La Vaca Del Fondo)

Forse il nome del gruppo mi ha fatto pensare ad una congrega di Vaqueros che si divertono con la disimpegnata canzoncina delle gambe di Emma.

12
How Could I Be Such A Fool
(Crosstown Traffic)

La band psichedelica altrove di forte personalità qui propone una sixty-pop version del "vero" dilemma zappiano dei primi anni. Hanno fatto di meglio nei loro dischi! Però piazzano alla fine da due acustissime citazioni (TOM JONES e Bowie) e "la cosa" riprende "zappianamente" quota.
Ha ha ha!

13
Take You're Clothes Off When You Dance
(La Logia de los Búfalos Mojados)

Altro esempio ordinato di celeberrimo temino muscale a go-go.

14
I'm So Happy I Could Cry
(Romàn)

Qui viene proposta una chicca per zappofili assoluti, ovvero la versione cantata di "clothes" ma con il primo testo originale di Frank (cfr Joe's Corsage).

15
Willie The Pimp
(oZcar)

Ok Caballero ... ti ho beccato! Il protettore del Lido Hotel in sorprendente lounge salsajazz!!!

16
Who Are The Brain Police?
(Grupo Experimental elSìntoma)

Inafferrabile versione. Interessantissima per il suono e per come viene aggredito il brano originale, davvero non facile. Eccellente seconda testimonianza di questo interessante combo.

17
The Worst Zuite You Never Heard In Your Life
(Yehimeni & The Others)

Ho ho ... un ibrido musicale cino/spagnolo ... straniante come una sequenza di tonalità gestita dal
computer di bordo di una navicella in volo verso bootes. Il contenuto comunque è fatto di zombie
musicali di brani noti del repertorio del Nostro. Bisogna sentirlo per capirlo, descriverlo è impossibile. Complimenti sinceri ... la musica di Zappa, per vivere ha bisogno anche di essere maltrattata, in questo modo sopravviverà davvero e non dentro l'asettico vault della megera.

18
Bobby Brown Goes Down
(oZcar)

Evvai!! Luis Caballero inconfondibile, ma qui in versione cantautore confidenziale con Big Orchestra nel backgroud. Occhio languido e la canzone del transgender zappiano vive nella traduzione spagnola. Grande. (anche per la sfida spagnola a chi gli ha intimato di non cantare più in spagnolo le canzoni del marito ormai polvere)

19
What's The Ugliest Part Of Your Body? (Out)
(M. A. Noya & Carlos Zerpa
)
Dal fondo della sala precedente - forse di una base militare - la solita compagnia di allegri giovanotti intonano la ben nota canzonetta.