Rifugio per un appassionato di musica con forte predisposizione alla nostalgia per i tempi trascorsi (anni 50/60/70/80 e anche 90 ed oltre). Riflessioni rare e casuali sulla musica, il cinema e l'arte delle ultime decadi del novecento e di inizio nuovo millennio.
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mercoledì 4 novembre 2009
mercoledì 21 ottobre 2009
THE RESIDENTS - Stranger than supper (1990)

Rara antologia dell'oscura band americana che spazia dalle prime incursioni live (definite "terroristiche" nelle note di copertina) alle più educate sequenze midi del 1990 (compresa una versione digi-orchestrale di "Oh Susanna"!).
Una pubblicazione essenziale per chi conosce il gruppo, imperdibile per un collezionista, ma allo stesso tempo assolutamente trascurabile per chi ha solo una vaga idea della magmatica produzione trentennale di questa realtà multimediale e multidisciplinare che ha comunque dato una svolta di "costume" alla musica creativa americana.
Se poi un neofita dovesse risultare affascinato dall'ermetico messaggio sonoro di Hardy Fox e compagni contenuto un questo breve audio compendio ... allora potrebbe considerarsi già ampiamente pronto per attraversare la buia residenza dei Bulbi Oculari e del Signor Teschio.
giovedì 8 ottobre 2009
KENNY WHEELER QUINTET - The widow in the window (1990)

Ennesima eccellente prova discografica per un gruppo di telenti che - presi da soli - meriterebbero ampio spazio nell'audioteca di qualsiasi appassionato di musica.
Kenny Wheeler (tromba, flicorno) qui si accompagna a quattro altri "mostri" quali Dave Holland (contrabbasso), John Taylor (pianoforte), Peter Erskine (batteria) e John Abercrombie (chitarra).
Inutile dire che il gusto con cui viene proposta questa musica è sorprendentemente in perfetto equilibrio tra tradizione e ricerca, dimostrando una lucidità di intenti forse inevitabile per una combo composto da musicisti che hanno suonato spessissimo tra loro.
Delle qualità di Wheeler e del suo modo originale di intepretare armonie e melodie, già si legge dappertutto ... io mi permetto solo di sottolineare l'impeccabile presenza chitarristica di Abercrombie che qui percorre sentieri musicali di indiscutibile magia.
Kenny Wheeler (tromba, flicorno) qui si accompagna a quattro altri "mostri" quali Dave Holland (contrabbasso), John Taylor (pianoforte), Peter Erskine (batteria) e John Abercrombie (chitarra).
Inutile dire che il gusto con cui viene proposta questa musica è sorprendentemente in perfetto equilibrio tra tradizione e ricerca, dimostrando una lucidità di intenti forse inevitabile per una combo composto da musicisti che hanno suonato spessissimo tra loro.
Delle qualità di Wheeler e del suo modo originale di intepretare armonie e melodie, già si legge dappertutto ... io mi permetto solo di sottolineare l'impeccabile presenza chitarristica di Abercrombie che qui percorre sentieri musicali di indiscutibile magia.
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