mercoledì 4 novembre 2009

LEO KUPPER - Kouros et Korê/Innominé (1981)



Ascolto che richiede una altissima concentrazione data la complessità della proposta, caratterizzata essenzialmente da fonemi prodotti in una (apparente?) totale libertà espressiva.

Una quantità impressionante di modulazioni vocali pervade l'ambiente e tra rumori fisiologici e brandelli di sillabari (che sembrano essere parte di linguaggi perduti di forme vitali scomparse o aliene) si concretizza un paesaggio sonoro tanto interessante quanto de-stabilizzante.

Queste sono forme sperimentali PURE, senza alcun tentativo di mediazione ed esattamente con questo riferimento creativo devono essere considerate ed apprezzate.

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