mercoledì 25 novembre 2009

NATIONAL HEALTH - Of queues and cures (1978)



Secondo capitolo ... qualche piccolo aggiustamento necessario al line-up, ma stessa debordante carica creativa.

Anzi.

Già, anzi ... perchè questo disco è anche più clamoroso per la qualità delle composizioni che diventano improvvisamente collegiali e quasi equamente suddivise tra tutti (benchè manchino le eleganti pagine di Alan Gowen e la voce della Parsons, non è di poco conto l'apporto della penna dell' ex-Henry Cow JOHN GREAVES e la sua splendida 'Squarer for Maud' o l'eccellente 'Binoculars" - già nel repertorio degli Hatfield & The North, peraltro - del grande PIP PYLE o la mirabilmente double-faced 'Dreams wide awake' di PHIL MILLER).

Meno spazio per le evoluzioni soliste (che rimangono comunque sempre memorabili con PHIL MILLER e DAVE STEWART) e una maggiore compattezza e rigore più tipico di una vera band rock.

Ma è LA MUSICA che è realmente la protagonista della scena, spesso svincolata dal solito V postulato euclideo (ascoltare per credere il "Gengis Khan-like attack organ solo" di STEWART in apertura del secondo lato del vinile ... o provate a chiedere a MILLER .. la "logica" dei suoi assoli e ... rimarrete stupefatti).

Disco ... ASSOLUTO!


1 commento:

fabio ha detto...

Assolut...amente concordo!