giovedì 15 gennaio 2009

TODD RUNDGREN's UTOPIA - Another LIve (1975)

(precedentemente postato nel MySpace de l'Archivista)

Dopo il ritrovamento di COSMIC FURNACE, sarebbe stato facile riportare alla luce in caverna un disco fondamentale per il sottoscritto quale SOMETHING/ANYTHING o A WIZARD A TRUE STAR ... oppure TODD.

Invece, spinto da reale nostalgia ho estratto dalla sua preziosa copertina (europea) uno dei dischi più sottovalutati ed ignorati della discografia di uno dei massimi esponenti del prog-americano negli anni 70 (ed anche eccellente songwriter pop): TODD RUNDGREN.

Ho scelto il secondo capitolo con la band UTOPIA, quel ANOTHER LIVE registrato dal vivo nell'agosto del 1975 e pubblicato un anno dopo lo straordinario evento che fu l'uscita omonima della band UTOPIA.

ANOTHER LIVE vede la formazione degli "utopians" già parzialmente cambiata, in via di riassestamento verso la consolidata band che accompagnerà Todd dalla fine del 1975 fino agli anni 90. Non c'è più il sintetista dai capelli verdi (Mr. Frog Labat) ed al posto suo è arrivato proprio il talentuoso electronic wizard ROGER POWELL, mentre alla batteria il più rigoroso ed ordinato JOHN WILCOX ha preso il posto che era stato dell'imprevedibile (ma eccellente) Kevin Ellmann. sono rimasti per il momento al loro posto RALPH SCHUCKETT (tastiere), MOOGY KLINGMAN (tastiere) e JOHN SIEGLER (basso).

Il suono del gruppo è comunque straordinariamente solido e coerente con la precedente uscita e anche l'apporto compositivo dei nuovi arrivati è assolutamente integrato nella trama sonora della band.

(01) ANOTHER LIFE è un brano d'apertura che avrebbe fatto invidia a qualsiasi band contemporanea, con i suoi riffs potenti e penetranti e le cangianti atmosfere a cavallo tra un prog in evoluzione ed una reminiscenza del suono soul americano.

(02) THE WHEEL è una ballata acustica che si avvale dell'uso della tromba di Powell e della fisarmonica di Klingman e dell'armonica di Shuckett, mentre Wilcox efficacemente sottolina il tutto con dei bongos post-hippies. Tutto assolutamente ... TODD!

(03) THE SEVEN RAYS è l'episodio sicuramente più interessante del disco. Una tipica composizione sempre sul confine della troppa cerebralità per una band americana di "intrattenimento", ma perfettamente inserita in quell'epoca di coraggiose puntate nella complessità musicale con il "feel" della banda rock. Il brano comunque anticipa perfettamente quello che sarà da lì a poco il suono della band UTOPIA e definisce in maniera assoluta il concetto di prog-americano. Peccato che lo stesso Todd lo abbia ben presto abbandonato nelle sue scalette "concettuali" successive.

(04) INTRO/MISTER TRISCUITS/SOMETHING'S COMING esplosivo contributo elettronico al suono utopiano di Roger POwell che "duella" con la chitarra allucinata di Rundgren prima di lasciare il posto all'ottimo songwriting rock del chitarrista in questa sorta di nuovo medley electro-glam. (una breve digressione necessaria per segnalarvi l'esistenza di un bootleg intitolato NIMBUS TITHERWARD registrato a Londra nel 1975 dove la versione di questo brano raggiunge dei livelli davvero STELLARI di gran lunga superiori a quelli - già meravigliosi - presenti in questa pubblicazione.)

(05) HEAVY METAL KIDS classico del precedente repertorio solo di Todd qui adattato alla dimensione più ricca del sestetto. Il beat è decisamente più veloce e l'arrangiamento soprattutto vocale sembra più riportare il tutto ad una canzone glam-soul-rock, quale in origine proprio non era! Purtroppo il risultato non è perfettamente riuscito ed è l'episodio minore dell'intero disco, nonostante il brano sia sempre comunque una solida rock-song.

(06) DO YA è la cover di un brano dei MOVE in "risposta" ad una loro cover di un brano dei NAZZ (prima band di Todd) presente nel repertorio live della band inglese. Indubbiamente adatta alle corte del Todd più "beat" diventa una efficacissima versione post-psichedelica.

(07) JUST ONE VICTORY un vero e proprio inno post-freak denso di messaggi pacificti e di tolleranza nel testo e di riferimenti al soul della costa ovest americana nella musica. Uno dei brani di Todd che personalmente amo di più (forse perchè chiudeva un altrattanto amato LP intitolato AWATS).

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Do you want more live Todd?
Here are 2 recommended links:

Anthony Rogers’ CD-R list at:
http://trconnection.com/todd/arcd-r


Frank Bubnick CD-R list at:
http://bubnick.trconnection.com/

Anonimo ha detto...

Grazie per avermi fatto conoscere questo angelo filiforme, polistrumentista e dolce compositore cui la ribalta discografica e culturale non gli rende il giusto merito!