domenica 6 settembre 2026

URSULA BOGNER (1946-1994) - Scienziata con la passione per l'esoterismo e la musica elettronica

 

Ursula Bogner 1978

Sembra quasi incredibile che il talento musicale di Ursula Bogner sia rimasto sconosciuto fino all'inizio del nuovo millennio, ma considerata la sua reale biografia, questo potrebbe essere stato davvero inevitabile. 

E' grazie all'interessamento del compositore tedesco Jan Jelinek che il prezioso archivio sonoro della Bogner è diventato di pubblico dominio.

Jelinek racconta che: "Fu durante un volo per Vilnius che incontrai Sebastian Bogner, il figlio di Ursula, che mi disse di essere in viaggio d'affari per un'azienda farmaceutica.
La solita conversazione di circostanza ci condusse presto a parlare di sua madre Ursula, che "amava anche lei sperimentare con i sintetizzatori", seppur a livello puramente amatoriale e in una stanza appositamente allestita nella casa dei genitori. Tra i suoi conoscenti, era semplicemente considerato uno dei suoi tanti hobby eccentrici e non suscitava grande interesse. 
Una situazione che rendeva la sua ossessione per la musica elettronica ancora più bizzarra, un'ossessione che la spinse a costruire un proprio studio per registrazioni e sperimentazioni approfondite."

La biografia di Ursula Bogner è molto essenziale:

Nata nel 1946 e cresciuta a Dortmund, si trasferì a Berlino a 19 anni per studiare farmacia.
 

Laureata, iniziò subito a lavorare per il colosso farmaceutico Schering, a cui seguirono matrimonio, figli e una carriera scientifica di successo, seppur non sensazionale, all'interno della multinazionale. 

A prima vista quindi, la vita di Ursula Bogner sembrava semplice e profondamente radicata nella dimensione più borghese: farmacista, moglie e madre, saldamente ancorata a una casa indipendente. 

Allo stesso tempo però, sviluppò un vivo interesse per la musica elettronica. 

Nei suoi primi vent'anni, seguì le attività dello Studio für elektronische Musik di Colonia, frequentò i seminari del fondatore dello Studio, Herbert Eimert, dimostrò grande entusiasmo per la musica concreta e, in seguito, condivise con i figli la passione per la New Wave Pop britannica. 

Ciononostante, Ursula Bogner non si è mai inserita in nessuna scena musicale, né ha mai reso pubblica la sua musica. 

Oltre alla composizione sperimentale, si cimentò anche nel disegno e nella stampa, sviluppando una forte fascinazione per l'Orgonomia di Wilhelm Reich, la bizzarra opera tarda del ricercatore sessuologo e psicoanalista sulla sua scoperta dell'energia Orgon. 

William Reich


Reich mirava a concentrare, o meglio a raccogliere, questo particolare tipo di energia solare e a utilizzarla a scopo terapeutico. 

A tal fine, creò un apparecchio, una cabina di legno e metallo nota come Accumulatore Orgon. Ispirata da diversi viaggi a Orgonon (Maine, USA) – ex luogo di lavoro e residenza di Wilhelm Reich.

Orgone Accumulator

Ursula Bogner decise di costruire il proprio accumulatore e lo nascose nel giardino di casa.
 

A questo punto, diventa sempre più difficile scrollarsi di dosso il sospetto, poi confermato da Sebastian Bogner, che sua madre fosse attratta da tutto ciò che era esoterico. 

La casa dei Bogner era piena di libri New Age e opere di pseudoscienza. 

Eppure, nonostante tutto questo, rimase un'impiegata della Schering e quindi saldamente radicata nel mondo scientifico. 

Anche le sue composizioni rivelano pochi segni di esoterismo; anzi, sono più vicine a studi e bozzetti: umoristiche e – considerando la sua biografia – quasi sciocche, piuttosto che legate a una particolare scuola di misticismo o scienza. 

Ciononostante, è straordinariamente difficile comprendere o classificare la sua opera nel suo complesso. 

Nel corso di vent'anni, si è cimentata in molti stili diversi, dando vita a un'enorme quantità di opere e a una sconcertante varietà di titoli. 

Ursula Bogner

Ursula Bogner è scomparsa nel 1994.



testo liberamente tratto ed adattato dalla presentazione dell'album
Recordings 1969-1988 (Faitiche Records 2008)
a cura di Jan Jelinek